Al lavoro per incontrare i commercianti

Al lavoro per incontrare i commercianti

Al lavoro per incontrare i commercianti

Dalla fine del 2012 a tutto il 2017, il tessuto economico di Viareggio ha perso 440 imprese passando da 6.954 a 6.514. E delle 1.976 aziende artigiane che risultavano operative in città sei anni fa, il 31 dicembre scorso l'Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Lucca (autore di questa indagine su dati Infocamere) ne ha ritrovate solo 1.597, con un saldo negativo di 379 unità e di oltre 660 addetti.

“I fondi sfitti al mercato di Piazza Cavour, cuore commerciale di Viareggio – commenta Aldo Paoli, ex consigliere comunale della giunta Lunardini e oggi membro del nostro coordinamento – danno un riscontro immediato ai numeri che certificano la difficoltà dell'impianto economico cittadino. Ma questa difficoltà non ha risparmiato neppure i quartieri e quelle piccole attività, spesso a conduzione familiare, che in certi casi ne rappresentavano un tratto distintivo e qualificante”. Falegnami, sarti, parrucchieri, estetisti, gelaterie e pasticcerie, solo per fare alcuni esempi, “erano piccoli ingranaggi silenziosi della macchina commerciale di Viareggio nelle varie zone della città – prosegue Paoli – e trasmettevano da generazioni conoscenze di qualità e valore inestimabili, oltre a garantire lavoro e vivacità al territorio: oggi li stiamo perdendo e, con loro, perdiamo una parte della nostra identità”.

Da questa fotografia, ripartiamo per proseguire la serie di incontri con le categorie economiche viareggine iniziata ad aprile e che ci ha portato a confrontarci con imprenditori balneari, albergatori e con gli operatori di Torre del Lago Puccini insieme ai parlamentari Massimo Mallegni e Deborah Bergamini e al consigliere regionale Maurizio Marchetti: “Con il nostro rappresentante in consiglio comunale, Alessandro Santini – conferma il nostro coordinatore Marco Dondolini – stiamo lavorando all'organizzazione di un incontro con i commercianti di Viareggio interessando le associazioni di categoria. Da loro vogliamo ascoltare e raccogliere indicazioni serie e costruttive per il futuro della città, ma anche far sì che possano confrontarsi direttamente con i nostri parlamentari ed esponenti regionali, creando un circuito positivo e propositivo a tutti i livelli istituzionali”.

comitato

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