Chiarezza sulla gestione della Madonnina

Chiarezza sulla gestione della Madonnina

Chiarezza sulla gestione della Madonnina

E' vero che, presso l'approdo della Madonnina a Viareggio, in 9 pontili su 11 è possibile attingere liberamente acqua ed energia elettrica dalle colonnine blu? E che il sistema antincendio dell'intero approdo (colonnine rosse) è compromesso e non sarebbe quindi garantita la sicurezza delle imbarcazioni ormeggiate? E che durante la notte chiunque, con buone o cattive intenzioni, può accedere liberamente ai pontili (e quindi raggiungere la Darsena e la città) perché il servizio di sorveglianza risulta garantito solo dalle 8 alle 20?

Sono alcuni dei punti che il nostro capogruppo in consiglio comunale, Alessandro Santini, ha inserito nella nuova interrogazione sull'approdo turistico rivolta alla giunta comunale e, per conoscenza, inviata al commissario liquidatore per la Viareggio Porto Spa Marco Marchi, al comandante della Capitaneria di Porto Giovanni Calvelli, all'Autorità Portuale Regionale e alla Guardia di Finanza di Viareggio. “Non ho ancora ricevuto risposta all'interrogazione del 9 aprile – spiega Santini – ma ho voluto formalizzare subito questo nuovo documento, a integrazione del precedente, per chiedere conferma delle informazioni di cui sono venuto a conoscenza di recente”.

Nell'atto del 9 aprile, a oggi inevaso, le richieste di Santini erano volte ad accertare il rispetto delle normali e basilari prescrizioni da parte di chi continua a usufruire dell'approdo e l'impegno fattivo delle autorità competenti nella tutela dell'integrità e del valore dello stesso: "La Madonnina sta andando in pezzi - sottolinea Santini - mettendo a rischio l’incolumità di cose e persone nell’indifferenza generale. Abbiamo decine di migliaia di euro non incassate dagli affitti degli ormeggi, pontili inagibili, servizi inesistenti e turisti in fuga: tutti elementi che vanno ad aggravare ulteriormente la già triste situazione economica del nostro complesso portuale”.

“L’attivazione di certe dinamiche giudiziarie – conclude il consigliere, facendo riferimento alla procedura di concordato preventivo della Viareggio Porto – non può precludere la salvaguardia strutturale di un bene che resta pubblico e la verifica del rispetto delle normali regole da parte di chi, almeno per il momento, continua a usufruirne".

comitato

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