proposta famiglia sociale

Un Comune “amico di famiglia”

Il sociale non sia solo assistenzialismo ma un sistema integrato di politiche utili a costruire un territorio “a misura di famiglia”: per Marco Dondolini, coordinatore di Forza Italia a Viareggio, è proprio sulla quotidianità delle famiglie, di tutte, non solo quelle in difficoltà, che i Comuni devono lavorare per costruire un nuovo modello di sociale.

Un esempio interessante e positivo, in quest’ottica, è stato il lavoro svolto nella provincia di Trento con l’istituzione, nel 2011, dell’Agenzia per la famiglia, natalità e politiche giovanili: “Un modello che possiamo importare nel nostro territorio – sostiene il coordinatore azzurro – dove Viareggio può farsi promotore di una rete coordinata a livello versiliese che si occupi di servizi alle famiglie a 360 gradi: non solo quelli più direttamente rivolti alla persona, come il sostegno alla natalità, politiche di conciliazione vita-lavoro o l’assistenza a un congiunto anziano o con disabilità, ma anche attraverso una serie di interventi mirati sul territorio”. La riqualificazione di spazi pubblici, per renderli fruibili da parte delle famiglie con bambini, ad esempio; oppure la promozione nei pubblici esercizi di spazi riservati e attrezzati per la cura della prima infanzia, o ancora accordi con le reti di ristorazione e alberghiere per applicare tariffe particolari dedicate alle famiglie.

Con una sinergia fra soggetti pubblici e privati “che abbia come obiettivo finale – prosegue Dondolini – il ‘Comune amico di famiglia’, a certificare l’impegno concreto preso dalle singole amministrazioni locali per le famiglie, in materia di servizi, tariffe, ambiente e qualità della vita”.
Una strada che era stata prospettata nel 2018 in un convegno a Lucca e che offriva a tutti i Comuni della provincia l’opportunità di lavorare sul “family friendly”. In Versilia non ha avuto riscontro: “Non dobbiamo pensare solo alle famiglie in difficoltà – conclude il coordinatore forzista – ma a tutte le famiglie: i servizi socio assistenziali sono un capitolo di intervento sicuramente importante, ma non devono essere l’unico”.

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