No alla nuova rotatoria per Largo Risorgimento

No alla nuova rotatoria per Largo Risorgimento

No alla nuova rotatoria per Largo Risorgimento

La rotatoria che l'amministrazione comunale ha dichiarato di voler realizzare entro Natale ai piedi del cavalcavia di Largo Risorgimento rischia di produrre un danno grave a tutta la nostra città.

L’idea di Del Ghingaro è che il diametro di una rotatoria perfettamente circolare sia dato dalla distanza tra gli imbocchi del cavalcavia e della via Tobino: ma questo porta a una capacità di contenimento del flusso veicolare del tutto insufficiente a garantire la fluidità ma soprattutto la sicurezza della circolazione. Cosa succede? Traffico imbottigliato e cesura del territorio cittadino, con i quartieri Varignano e Terminetto (e la nuova area commerciale di prossima apertura) isolati dal centro e dal mare.

Per intervenire su Largo Risorgimento, il Piano Generale del Traffico Urbano elaborato nel 2010 dalla giunta di centrodestra del sindaco Luca Lunardini, successivamente approvato dal commissario prefettizio Domenico Mannino ma, a quanto pare, ignorato dagli attuali amministratori, contiene indicazioni precise, tecnicamente validate (rilevazioni, simulazioni e studi furono eseguiti da un’azienda specializzata nel campo della progettazione del traffico) e di più semplice realizzazione.

Si trovano nella tavola R1: un nuovo anello irregolare con senso di marcia antiorario, assimilabile a una grande rotatoria a 7 braccia, alcune a doppio senso, altre a senso unico; inoltre, apertura al traffico veicolare di una corsia alla base del Cavalcavia in direzione Nord, sfruttando l’area dell’attuale passaggio per i mezzi eccezionali. La parte settentrionale di questo anello, attorno all'area verde di Largo Risorgimento, coincide con l’attuale carreggiata, in parte ridisegnata per meglio canalizzare i flussi di traffico e inserire una pista ciclabile.

Il sindaco e i suoi collaboratori non solo hanno ignorato queste informazioni, non solo hanno redatto un progetto peggiorativo per la circolazione stradale già sulla carta ma hanno deciso di realizzare i lavori nel periodo pre natalizio, quando il traffico si intensifica naturalmente e dopo aver inaugurato il nuovo polo commerciale, raggiungibile proprio da Largo Risorgimento.

Al sindaco e al neo arrivato comandante della polizia municipale chiediamo di riconsiderare l'intera progettualità da loro proposta per la viabilità di Largo Risorgimento, di farlo utilizzando i dati certi e certificati lasciati in dote da chi li ha preceduti e, soprattutto, di evitare assolutamente interventi così drastici in un momento in cui la circolazione stradale sarà già sotto forte "pressione".

comitato

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