Patrocinio comunale per il suolo pubblico: chi l'ha previsto?

Patrocinio comunale per il suolo pubblico: chi l'ha previsto?

Patrocinio comunale per il suolo pubblico: chi l’ha previsto?

Quanto accaduto domenica all'associazione "Il Mondo Che Vorrei" ci ha dato molti spunti di riflessione, al di là dell'indubbio e generale sentimento di dispiacere. Uno di questi temi l'ha approfondito oggi il nostro capogruppo in consiglio comunale Alessandro Santini, interrogando la giunta sull'inserimento del patrocinio fra gli atti richiesti per la domanda di concessione temporanea di suolo pubblico. Un documento che, domenica, non era materialmente nella disponibilità dell'associazione, costringendola a sgomberare anzitempo il proprio stand dalla Passeggiata.

“Il regolamento Cosap approvato a fine luglio dal consiglio comunale parla chiaro – ha spiegato Santini – quando elenca gli atti e le informazioni da produrre per presentare validamente la richiesta di suolo pubblico e le situazioni in cui l'ente municipale è chiamato ad autorizzarla. Fra gli atti non trovo riferimenti al patrocinio comunale, così come fra le situazioni indicate non ce ne sono di assimilabili a quella che, domenica, ha riguardato l'associazione dei familiari delle vittime della strage ferroviaria”.

Il nostro consigliere, però, ha anche rilevato che “nel modello di richiesta del suolo pubblico temporaneo per manifestazioni, eventi e Onlus, scaricabile dal sito di I Care, appare, effettivamente, l'indicazione 'Copia patrocinio concesso' fra i documenti da allegare alla domanda. Ma la partecipata è un semplice gestore del 'bene-suolo pubblico' – prosegue Santini – pertanto questa indicazione deve essere arrivata da una fonte normativa, regolamento o delibera che sia”. Da qui le domande presentate al sindaco e al presidente di I Care, Moreno Pagnini, con una interrogazione formale:

  • Quando e con quale disposizione è stata introdotta la necessità del patrocinio comunale per completare la richiesta di suolo pubblico temporaneo presentata da Onlus?
  • Perché tale disposizione non è stata trasmessa al consiglio, come aggiornamento al regolamento Cosap approvato il 30 luglio scorso?

Alessandro conclude con una proposta: “L'attività di informazione che le Onlus svolgono attraverso stand e gazebo è di importanza vitale, per farsi conoscere o raggiungere. Un'esigenza che non può dipendere dai tempi di lavoro di una giunta comunale. Chiedo quindi di eliminare la necessità del patrocinio comunale riferita alle richieste di suolo temporaneo promosse da Onlus, con un opportuno passaggio in commissione attività produttive e in consiglio comunale. O almeno, come già succede in altri Comuni, di vincolarla esclusivamente alla possibilità di accedere ad agevolazioni su tariffe o altro”.

comitato

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